Gerani da balcone

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Il geranio è una delle piante più diffuse sui balconi ed i terrazzi delle nostre case. Con i suoi fiori dai colori diversi e sgargianti, le foglie rigogliose ed il fusto nodoso, conferisce bellezza ed eleganza ad ogni ambiente.

Il geranio però, in virtù delle sue caratteristiche, ha delle necessità particolari che devono essere rispettate durante la coltivazione.

Il geranio, identificato comunemente con la pianta di Pelargonium, è originario del Sud Africa e si è diffuso nel corso dei secoli in tutto il mondo.

Si tratta quindi di una pianta abituata a climi caldi ed aridi.

Per adattarsi soprattutto alla scarsità di acqua, ha sviluppato un sistema radicale capace di scavare anche fino ad un metro di profondità mentre le foglie sono spesse e ricoperte di peluria per contenere la traspirazione.

Il geranio inoltre ama molto la luce del sole e teme gli inverni rigidi e le basse temperature. La temperatura ideale per far crescere bene un geranio è compresa tra i quindici ed i venticinque gradi.

Durante l’inverno, è quindi consigliato ricoprire le piante di geranio con fogliame oppure con un telo sintetico, possibilmente fatto di tessuto non tessuto.

In caso di temperature estremamente rigide invece, è consigliato ritirare il geranio in casa. L’esposizione ideale è quella a sud o sud est, in modo da garantire un’adeguata quantità di luce.

Per capire se il geranio riceve abbastanza luce, basterà verificare la presenza dei fiori. Se questi non compaiono e al contrario abbonda il fogliame, sarà chiaro che la luce ricevuta non è sufficiente.Il geranio è presente nelle case di tutto il mondo con una varietà di circa duecento specie diverse, tutte con fiori da cinque petali e dai colori più vari. Le tonalità vanno da quelle più chiare come il bianco ed il rosa fino a quelle più vivaci come il rosso, l’arancio, il viola ed il fucsia.

Tra le varietà più diffuse, troviamo il Geranio zonale. Questa pianta si distingue per il fatto che la parte centrale delle foglie presenta una tonalità di verde più scura. C’è poi il Geranio Imperiale che, come suggerisce il nome, è caratterizzato da dimensioni importanti.

I suoi fiori presentano colori estremamente sgargianti mentre il fogliame è particolarmente rigoglioso. Caratteristico è poi il Geranio Odoroso che si divide a sua volta in diverse varietà, ognuna dalla fragranza diversa.Tra le varie essenze troviamo quella di mandorla, di mela, di zenzero o dimenta piperita.

Molto diffuso soprattutto sui terrazzi è poi il Geranio Edera. Si tratta di un geranio molto resistente alla siccità e che si suddivide in due tipologie, quellasemplice e quella doppia, differenti tra loro per il fiore.

Quella semplice presenta infatti il fiore standard del geranio mentre quella doppia ha un duplice fiore e la parte centrale delle foglie più scura, come nel Geranio zonale.

 

Coltivazione dei gerani da balcone

Il geranio, in virtù delle sue caratteristiche, deve essere coltivato nel rispetto di alcune regole fondamentali. Molto importante in questo senzo è senza dubbio l’innaffiatura, che deve essere regolare soprattutto nel periodo della fioritura, da inizio primavera fino a settembre.

Il geranio non teme siccità ma può essere danneggiato dal ristagno dell’acqua. Per questo, durante l’innaffiatura, bisognerà fare attenzione che il terreno si asciughi completamente. Il momento della giornata consigliato per innaffiare i gerani sono le prime ore del mattino.Anche la scelta del terreno è molto importante. Il terriccio dovrà presentare dei substrati soffici, ben drenanti e leggermente acidi. Per quanto riguarda invece la scelta del vaso, va premesso che per i gerani vengono utilizzati principalmente vasi rotondi oppurefioriere e cassette rettangolari.

Le dimensioni del vaso dovranno avere un diametrominimo di venti centimetri per le piante più piccole ed uno massimo di quaranta centimetri per quelle più grandi.

Soprattutto nel caso delle fioriere e delle cassette, bisognerà calcolare uno spazio vitale per ogni pianta coltivata di almeno venti centimetri. In questo modo, all’interno di una fioriera di quaranta centimetri, potranno essere ad esempio coltivate due piante. La profondità per contenere il terriccio dovrà invece essere di almeno venticinque centimetri.

Molto importante è anche la riproduzione del geranio. Questa può avvenire facilmente in due modi, o attraverso il seme, durante il mese di settembre, oppure molto più frequentemente tramite talea.Quest’ultimo metodo prevede l’asportazione, in primavera, di un rametto della lunghezza di massimo quindici centimetri, che dovrà essere collocato inizialmente in una miscela d’acqua e di ormoni radicanti e successivamente spostato in un terriccio morbido. Dopo circa quattro settimane, il rametto potrà essere messo nel vaso e dare inizio alla generazione di una nuova pianta di geranio.

Fondamentali sono poi la concimazione e lapotatura del geranio, che dovranno essere svolte entrambe a partire da inizio primavera e per tutto il periodo della fioritura. Per la concimazione, è raccomandato l’utilizzo di un fertilizzante liquido ricco in sostanze come potassioazoto eferro, fondamentali per lo sviluppo e la vita della pianta. Il concime dovrà essere somministrato disciolto nell’acqua, con una frequenza di due volte in un mese, quindi circa ogni due settimane.Anche la potatura andrà effettuata regolarmente, togliendo fogliame e rami in eccesso e soprattutto i fiori secchi, in modo da garantire una successiva fioritura ancora più rigogliosa.

Per svolgere questa operazione è sconsigliato strappare le varie parti della pianta mentre è caldamente consigliato l’utilizzo di forbici da giardinaggio, in modo da evitare la formazione di ferite che favorirebbero l’attacco di parassiti, a cui spesso il geranio è soggetto.

I parassiti del geranio più diffusi sono gli afidi e gli acari, che si nutrono della linfa della pianta, rendendola così secca ed ingiallita. Tutti i parassiti possono essere eliminati con trattamenti insetticidi. Anche muffe e funghi possono aggredire i gerani.

Frequente è la formazione della ruggine, che genera sulla pianta caratteristiche macchie giallastre e che va eliminata con specifici prodotti anti funghi.