La Campanula

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Fiore tipicamente primaverile, tra i primi a fiorire, ne incarna lo spirito e tutta la bellezza e semplicità                                                                                                                                                                  Tra le prime piante, oltre a quelle di campo, a fiorire in primavera, è la campanula.
Dai graziosi fiori a campanella, dai piacevoli colori, è uno dei simboli che ‘porta’ la primavera.
Di facile coltivazione, estremamente decorativo, necessità però di un luogo in ‘mezza ombra’, luminoso ma senza sole diretto.
Crescendo, essendo caduco, può creare bellissime cascate di verde e di fiori.
Tra i suoi vantaggi, è anche una pianta particolarmente economica.Storia
Non esiste una origine ben precisa, è comunque un fiore del Centro Europa, ed il suo nome non è che il termine latino di ‘campanella’. Ve ne sono tracce ufficiali nella metà del 1500, ma è certamente ancora più antica. Veniva spesso utilizzata in passato dai monaci per adornare aiuole e spazi nei monasteri, ha mantenuto così anche un aura un po’ sacra e spirituale.

Caratteristiche
E’ una pianta annuale o perenne della famiglia delle campanulacee, vive bene in climi miti, né troppo afosi, ma neppure troppo freddi. Dalle radici ben carnose, la campanula può arrivare ad una altezza o lunghezza se non fatta arrampicare, anche di 2 metri. I fiori possono essere di vari colori dal bianco, al violetto, al lilla più intenso, celeste e anche blu, questo in base alla varietà e anche le dimensioni possono essere diverse a seconda della tipologia scelta.Cura
La temperatura ideale della campanula sono 15°, ma riesce a sopportare anche sino a 22 o 23° e un clima non sotto ai 6 o 7°. Se fa troppo caldo, i fiori si rovinano moltissimo, mentre se fa troppo freddo, non riesce a fiorire. Ha bisogno di molta acqua, il terreno deve sempre essere umido ma ben drenato, quindi meglio annaffiature ripetute con poca acqua per volta. Se a proprio agio, la pianta può fiorire anche più di 2 volte l’anno come è d’abitudine. Posizionata in un luogo luminoso ma senza la luce diretta del sole, potete anche farla arrampicare o far cadere se è come bordura ad un balcone, non ne soffre.

Parassiti e malattie
Se posizionata soprattutto in giardino, la campanula può essere vittima di acari, ragnetti rossi e anche delle lumache che si nutrono delle sue foglie. Vanno quindi utilizzati antiparassitari appositi oppure circondate il giardino con le abituali spezie, come rosmarino e salvia, oppure, metodo più ‘definitivo’, collocate dentro nel terreno, a filo, un contenitore con della birra, le lumache ci entreranno ed affogheranno.Curiosità
Alcune specie di campanule sono commestibili, non i fiori, ma le radici, che in passato, nei periodi di carestia venivano impiegate come pasti di sostentamento.

Arredamento
Potete tenere anche in casa la vostra campanula, ben si adatta sia ad ambienti rustici che moderni ed in base a questo scegliete i coprivasi: in coccio o in tessuto grezzo per il primo, mentre eleganti, ma sempre molto semplici per il secondo.

Mazzo di rose

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Cosa c’è di più bello e romantico del ricevere in regalo un mazzo di rose? La rosa è il fiore per eccellenza in cui si fondono poesia, amore, gelosia, stima, bellezza e quanti sentimenti potremmo ancora citare! Non a caso questo fiore è apprezzato e amato da tutti e osannato da tanti poeti e scrittori, un tripudio di significati racchiuso all’interno di un tenero fiore.

Un mazzo di rose può essere donato per vari motivi: per comunicare amore, per ringraziare qualcuno, per celebrare una ricorrenza, per festeggiare un anniversario, per una laurea o un diploma oppure, semplicemente, per dire ad una persona quanto sia speciale per noi. Un mazzo di rose ci comunica allegria e felicità, eleganza e buon gusto, esistono però delle situazioni poco piacevoli dove le rose sono ugualmente protagoniste, in occasione di funerali ad esempio, quante volte abbiamo visto mazzi e composizioni di rose bianche sopra una bara o in una corona funeraria. Decidiamo di regalare un mazzo di rose, ecco che allora si pone il problema del numero, quante ne regalo? Anche per questo ci sono delle regole, o meglio, delle usanze che ci suggeriscono come agire. In genere, si dice che le rose vanno sempre regalate in numero dispari, soprattutto in caso di quantità minima, ma molto ricorrenti sono anche i mazzi da dodici rose. Un particolare di cui bisognerà fare molta attenzione, invece, sarà la scelta del colore, infatti ognuno di essi ha un particolare significato e, onde evitare di commettere goffi e pacchiani errori, sarà meglio informarsi preventivamente.

Crediamo sia particolarmente utile elencarvi i significati dei vari colori delle rose, questo vi permetterà di non sbagliare e di andare tranquilli sulle vostre scelte.

Rosa rossa: come tutti sanno, questo coloro è simbolo di amore e passione. Un mazzo di rose rosse è particolarmente indicato per una dichiarazione, un anniversario di matrimonio o fidanzamento e altre occasione in cui la passione la fa da protagonista.

Rosa bianca: il bianco è il colore del candore e della purezza, regalare rose di questo colore può significare un amore platonico.

Rosa rosa: è il colore dell’amicizia e dell’affetto, un rosa tenue significa gioia.

Rosa gialla: è un colore particolarmente negativo, significa infedeltà e gelosia.

Rosa arancione: può voler indicare un amore nascosto e difficile da manifestare.

Anche il tipo di rosa può avere un significato diverso, ad esempio:

Regalare rose prive di spine può comunicare un amore sbocciato a prima vista, rose di campo comunicano semplicità, mentre rose multiflora manifestano un augurio di vita feconda.

Erbacee perenni,splendide per il giardino

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Si piantano in primavera quando non sono più alte di 10-15 cm e in una stagione, a volte in un mese o due, si trasformano in svettante ornamento fiorito del giardino. Poco considerate, le erbacee perenni di taglia alta sono invece una risorsa eccellente perché a crescita rapida e, se manca spazio, possono persino sostituire gli arbusti nella dimensione verticale del giardino.                                                                                                  

  Il millefoglie (Achillea millefolium)-Umile e diffusa pianta dei prati italiani, sviluppa in un attimo steli fioriferi alti da 70 cm a 150 cm secondo la varietà che, da giugno ad agosto, reggono ombrelle di fiorellini. Sono state selezionate varietà bianche come in natura, ma soprattutto gialle, rosa, rosse.
Dove piantarlo: al sole, in qualsiasi terreno ben drenato, anche povero.
Come piantarlo: abbastanza superficiale e, per creare macchie, distanziando le piante di 30-40 cm tra loro in tutte le direzioni
Perché piantarlo: è una perenne molto facile da coltivare e di grande effetto cromatico per tutta la prima parte dell’estate. Ottima nel giardino naturale, perché alimenta le farfalle e gli insetti.
Consigli utili: tagliate le ombrelle di fiori non appena appassiscono per favorire la produzione di nuovi boccioli. Da una pianta, nel giro di tre anni potete ottenerne tre, dividendo i cespi a inizio primavera.
Idee di utilizzo: scegliete il millefoglio come sfondo delle erbacee basse o in associazione ai coreopsis gialli oppure ai delphinium e alla salvia blu. La nuova varietà “Feuerland” ha fiori cangianti molto interessanti: rossi quando sbocciano, poi arancioni e invecchiando  giallo.      

 L’anemone giapponese (Anemone japonica e A. hupehensis)      È una delle erbacee perenni più longeve: senza alcuna operazione vive anche trent’anni, formando ampie macchie che si tingono di bianco, rosa o porpora tra agosto e ottobre. Ogni anno, tra la primavera e l’autunno, cresce sino a 1,5 m di altezza.
Dove piantarlo: in terra molto fertile, fresca ma drenata, in mezz’ombra.
Come piantarlo: Lavorate bene il terreno e aggiungete una notevole quantità di letame, poi interrate piuttosto profonde le radici carnose, facendo attenzione a non ferirle. Distribuite in superficie un pugno di fertilizzante minerale in granuli e annaffiate.
Perché piantarlo: Per l’eleganza: nonostante l’altezza, è una pianta che si mantiene composta e leggera.
Consigli utili: Non toccate più l’apparato radicale di questo anemone per molti anni. Se volete moltiplicarlo, staccate a fine autunno i ricacci che si formano alla periferia del cespo principale e fateli radicare in vasetti riempiti di torba e sabbia in parti uguali.
Idee di utilizzo: Per rischiarare una siepe sempreverde o una quinta di conifere scure, piantate la varietà classica ‘Honorine Jobert’, con un’abbondante fioritura candida, oppure ‘Charlotte’, a fiori rosa perlaceo semidoppi. Se preferite l’impatto dei colori accesi, provate la varietà “Superba”, rosa vivo, associata a settembrini della stessa tonalità.                                                                                                                                      

 Le campanule (specie alte del genere Campanula)        Le specie di taglia alta formano lunghe spighe nell’ultimo scorcio di primavera e quando, da maggio ad agosto, sbocciano i fiori blu, porpora, violetti o bianchi, trasmettono un piacevolissimo senso di freschezza e di leggerezza.
Dove piantarle: Al sole o in mezz’ombra, in terra ben lavorata, concimata e drenata.
Come piantarle: Se avete dubbi sul buon drenaggio del terreno, scavate ogni buca un po’ più profonda del dovuto e deponete sul fondo una palettata di sabbia mista a terra. Per ottenere un effetto massa spettacolare, piantate parecchi esemplari, distanziati di 25-30 cm tra loro.
Perché piantarle: Hanno un colore che sposa alla perfezione praticamente tutti gli altri colori e in più sono molto rustiche.
Consigli utili: Provate Campanula lactiflora ‘Loddon Anna’, alta 120 cm, con una straordinaria fioritura rosa chiaro. Le pannocchie di fiori però sono così pesanti, che si piegano se non sorrette da tutori.
Idee di utilizzo: Nel giardino di campagna “intrecciatele” ad altre perenni che fioriscono nello stesso periodo (digitali, delfinium, centauree ecc.), ai gigli, alle rose. Le migliori tra quella alte oltre 1 m: Campanula latifoliaC. persicaefolia ,C. pyramidalisC. punctata.                             

L’altea pallida (Althaea pallida)     È uno dei malvoni più alti (sino a 220 cm), più rapidi a crescere e più spettacolari. I suoi grandi fiori semplici, rosa lillacino più scuri al centro, sbocciano da maggio a settembre.
Dove piantarla: in terra arricchita con letame, piuttosto pesante, in pieno sole
Come piantarla: Dopo la messa a dimora annaffiate a fondo, coprite il terreno con una pacciamatura di compost o paglia e legate lo stelo principale a un tutore che emerga dal terreno per almeno 80 cm.
Perché piantarla: È un fiore da giardino di campagna, fa simpatia con quel suo portamento da gigante… timido.
Consigli utili: Annaffiando non bagnate le foglie: con il caldo e l’umidità possono ammalarsi di ruggine. Non appena in autunno la fioritura rallenta, tagliate gli steli a 15-20 cm da terra: si formeranno prima dell’inverno le gemme per il prossimo anno.
Idee di utilizzo: associate questa altea ai settembrini e agli anemoni giapponesi per trionfali scene di fine estate.

Il centranto o valeriana rossa (Centranthus ruber) È un regalo della flora mediterranea ai nostri giardini, una presenza primaverile discreta che si fa notare di colpo all’arrivo di giugno, quando cominciano a sbocciare le pannocchie di fiori rosa vivo che si succedono per tutta l’estate.
Dove piantarlo: In qualsiasi terreno, purché ben drenato e in pieno sole, anche nelle tasche di terra dei muretti a secco. Preferisce il calcare.
Come piantarlo: È a prova di inesperti. Non è eppure necessario vangare o concimare la terra: attecchirà comunque.
Perché piantarlo: Forma colonie fitte, alte sino a 1 m, che risolvono molti problemi di allestimento nei giardini informali senza dare problemi di manutenzione.
Consigli utili: Tagliate tutti gli steli rasoterra in ottobre; per moltiplicarlo, esirpate i cespi a inizio primavera e ripiantateli subito dopo averli divisi in due porzioni. Se non volete che si dissemini, asportate i fiori appassiti;in caso contrario potreste trovarvi mille nuove piantine negli angoli più disparati del giardino.
Idee di utilizzo: Riempite di colore i lati di un vialetto soleggiato nel giardino della casa al mare e i muri di contenimento, anche se offrono alle radici solo piccole fessure.

L’emerocallide (Hemerocallis hybrida)Forma un tappeto di belle foglie lineari e ricurve che, all’improvviso in giugno, lasciano esplodere steli alti sino a 1 m con una moltitudine di fiori a giglio nei colori caldi del sole.
Dove piantarlo: Al sole o in mezz’ombra, in terra arricchita con letame, compost e torba neutra, perché le radici siano sempre al fresco.
Come piantarlo: Quando svasate l’esemplare per la piantagione, fate attenzione a non rompere il pane di radici. Poi pacciamate la terra con compost.
Perché piantarlo: È un’erbacea perenne rustica che viene bene dappertutto e regala un’ottima copertura del terreno e una fioritura eccellente da giugno ad agosto, talvolta anche oltre.
Consigli utili: Tagliate gli steli alla base quando i fiori sono ormai appassiti. Se non avete spazio, scegliete la varietà ‘Stella de Oro’, alta 50 cm, con fiori gialli da giugno a settembre, ottima anche nelle fioriere in terrazza.
Idee di utilizzo: Ideale per orlare vialetti e recinzioni, sta altrettanto bene nelle bordure miste associata a monarda, hosta, tradescanzia e graminacee adatte ai terreni freschi.

Il lupino (Lupinus polyphyllus)Esiste un lupino arboreo, alto sino a 3 m, ma basta il metro che raggiunge questa specie a movimentare in altezza le scene fiorite del giardino tra maggio e luglio.
Dove piantarlo: in terra ben drenata ma fresca, un po’ acida (se necessario aggiungete torba), al sole o in mezz’ombra.
Come piantarlo: Fatelo solo con esemplari molto giovani, perché le radici a fittone soffrono il trapianto.
Perché piantarlo: È rusticissimo, con il suo portamento, importante e fitto, compete con gli arbusti, i suoi fiori possono essere recisi per i mazzi e in più migliora la fertilità del terreno.
Consigli utili: Evitate di concimare con letame: gli steli rimarrebbero esili e potrebbero piegarsi. In primavera aggiungete invece un pugno di concime minerale per pomodori, ricco di potassio. Se tagliate le infiorescenze appassite, se ne formeranno di nuove più a lungo.
Idee di utilizzo: Usatelo come contrappunto nelle bordure miste oppure formate una macchia fitta isolata, con 7 piante a copertura di un metro quadrato.

La licnide di Calcedonia (Lychnis chalcedonica)Senza esigenze, eppure strepitosa in giugno-luglio, quando in cima agli steli alti 80-90 cm si formano infiorescenze globose rosso scarlatto.
Dove piantarla: In qualsiasi terreno, purché in pieno sole e non umido.
Come piantarla: Interratela in ottobre o in aprile, scegliendo piante anche piccole ma già ben accestite.
Perché piantarla: Ha molte virtù: quando fiorisce è davvero un bel colpo d’occhio, si presta per i mazzi di fiori recisi ed è facile anche per i principianti.
Consigli utili: Asportate le infiorescenze appassite per prolungare la fioritura e in autunno tagliate la vegetazione secca raso terra e poi coprite il cespo con una pacciamatura di letame maturo.
Idee di utilizzo: Unitela alle margherite, ai delphinium, alle achillee per vivaci scene da giardino di campagna.

La monarda (Monarda dydima)Considerata prevalentemente un’erba aromatica da essiccare per le tisane, in realtà è una bella pianta da giardino in una moltitudine di varietà con fiori rosa, bianchi, violetti, rossi e porpora che sbocciano quasi tutta l’estate sulla vegetazione eretta, alta sino a un metro.
Dove piantarla: Adattabile al sole e alla mezz’ombra, in qualsiasi terreno purché concimato e annaffiato. Meglio se non soggetto a sbalzi di temperatura o a frequenti piogge, in quanto potrebbero provocare attacchi di oidio.
Come piantarla: Interrate bene il pane di radici e ricoprite la superficie con una pacciamatura di letame vecchio.
Perché piantarla: Rustica e ornamentale, la monarda cresce e si espande in un attimo e non chiede alcuna attenzione.
Consigli utili: Se si trova a suo agio, invecchiando può persino diventare infestante. Ogni 3 anni estirpate i cespi e divideteli, conservando solo le parti più giovani. Raccogliete le foglie ad una ad una poco prima della fioritura e fatele seccare velocemente all’ombra e in corrente d’aria. Le userete per un’ottima tisana aromatica nota come “té di Oswego”.
Idee di utilizzo: Associate le varietà porpora alle coreopsis gialle, quelle rosa ai settembrini blu violetto, quelle rosse come ‘Cambridge Scarlet’ (la più alta) come sfondo per fiori bianchi o blu.

Il penstemon (Penstemon sp)Poco considerato, questo genere di perenni potrebbe invece essere protagonista del giardino da giugno a ottobre, con una velocità di crescita e una generosità di fioritura che non hanno pari. E se spaventa la taglia (sino a 120 cm per P. barbatus), si possono scegliere specie e varietà più compatte (40-60 cm) o nane (20-25 cm per P. alpinus P. hirsutus ‘Pigmaeus’).
Dove piantarlo: al sole o in mezz’ombra, in terra fertile, fresca e ben drenata.
Come piantarlo: senza alcun problema, evitando solo di interrare il colletto.
Perché piantarlo: Per il bel fogliame minuto, per la lunga fioritura, per il colore dei fiori, dal rosa fragola al blu genziana passando per le tonalità più preziose: salmone, malva, rosa pastello, ametista…
Consigli utili: Rustico, il penstemon è però sensibile al gelo che, penetrando all’interno degli steli recisi, provoca la morte delle radici. Tagliate perciò la vecchia vegetazione solo al ritorno della primavera.
Idee di utilizzo: Super nelle bordure miste, come contrappunto arioso alle macchie di bulbose estive (LiliumCanna ecc.), nelle fioriere. Valorizzate varietà eleganti comeP. digitalis ‘Husker Red’, con foglie purpuree e fiori candidi, in grandi macchie isolate, piantando 7 esemplari per metro quadrato.

La lisimachia puntata (Lysimachia punctata)Protagonista del giardino naturale che si ispira agli ambienti spontanei italiani (è una pianta della nostra flora), forma in una stagione cespi densi, alti 50-60 cm, che tra giugno e agosto si coprono di spighe di fiori gialli.
Dove piantarla: In terra fertile, ben lavorata, un po’ pesante, umida e acida, al sole o in mezz’ombra.
Come piantarla: Svasate la pianta di vivaio, tagliate le radici affastellate sul fondo e interrate il pane di radici non troppo superficiali, coprendo la base con una pacciamatura di torba dopo aver ben annaffiato.
Perché piantarla: In omaggio alla flora italiana e alla sua rusticità.
Consigli utili: La fioritura sarà più abbondante e prolungata se a inizio maggio cimate l’apice di ogni stelo. Perché assuma l’aspetto di un arbusto basso e fitto, unite tre esemplari piantandoli a 30 cm di distanza tra loro.
Idee di utilizzo: Usate la varietà ‘Alexander’, con fogliame variegato di bianco, per dare luce agli angoli in mezz’ombra dove crescono le hosta, le felci e le astilbe o ‘Golden Alexander’ per scaldare di toni dorati una scena ombrosa.