Come coltivare il prezzemolo

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Il prezzemolo è un’erba aromatica molto utilizzata nella cucina italiana, pertanto c’è chi decide di coltivarla in casa in vaso oppure nel proprio orto. Se coltivato bene il prezzemolo regala tantissime foglie utilizzabili tutto l’anno. Ciò che dobbiamo tenere presente però è che la pianta di prezzemolo ha un ciclo di vita di soli due anni durante i quali produrrà le foglie solo il primo mentre i fiori il secondo.

Di conseguenza è consigliabile estirparla la primavera successiva alla semina in modo da poterla riseminare.

Come seminare il prezzemolo
La geminazione dei semi di prezzemolo avviene tra gli 11 e i 28 giorni dalla semina, di conseguenza prima di procedere è consigliabile tenerli a bagno in acqua tiepida per una notte in modo da accelerare il processo.
Per seminare il prezzemolo è necessario munirsi di terriccio leggero e sabbioso, rigorosamente concimato.
Il periodo migliore per la semina è la primavera, dunque in questo periodo scegliamo un pezzo di terra o un vaso al sole e disponiamo i semi come meglio crediamo. Questi andranno coperti con uno strato sottile di terriccio. Non dobbiamo dimenticare che il terreno dove andremo a piantare i semi dovrà essere sempre umido.

Come trapiantare il prezzemolo

Di solito il prezzemolo difficilmente viene trapiantato, infatti si cerca di seminarlo direttamente nella sua collocazione finale. Ad ogni modo il trapianto può avvenire in qualsiasi momento a partire da 4 – 6 settimane prima o dopo l’ultima gelata.

Come conservare il prezzemolo
Per rendere la pianta produttiva durante tutta la stagione è consigliabile tagliare i rametti esterni e rimuovere i fiori. Per una maggiore produttività si consiglia di tenere la pianta al sole durante la stagione calda e in ambienti coperti durante l’inverno.

Come curare la gardenia

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Elegante e delicata, la gardenia è una pianta da interni molto ricercata per arredare saloni sobri ma di classe. Curare la gardenia, però, non è così semplice e bisogna apprendere qualche trucchetto. Vediamo come fare.

Curare la gardenia. Come fare?

La gardenia consiste in un arbusto sempreverde di dimensioni ridotte importato dall’Africa del Sud e dell’Asia. È dunque una pianta tropicale, con foglie brillanti e resistenti, di colore scuro, in netto contrasto con il candore del bianco dei suoi fiori.

Essendo tropicale, la gardenia predilige un clima umido e un’esposizione a sud. In un ambiente domestico, dunque, una gardenia andrebbe irrorata o meglio vaporizzata di tanto in tanto, solo sulle foglie, con dell’acqua a temperatura ambiente, se si è in estate.

D’inverno, al contrario, è bene non abbondare d’acqua, ma lasciare la pianta sempre in un terriccio ben umido. Meglio ancora se, con clima piovoso, si sposta la gardenia all’esterno, tenendola però al riparo dalle precipitazioni atmosferiche.

In primavera, la gardenia, come la stragrande maggioranza delle piante, entra nel periodo della fioritura e si abbellisce di un candido bianco. Per curare questa fase della gardenia, è bene, ogni 15/20 giorni, concimare l’ambiente della pianta con un fertilizzante dedicato, fino alla comparsa dei fiori. Per la potatura invece, se desideriamo intensificare la ramificazione della nostra gardenia, è bene ‘cimare’ le estremità con una certa frequenza.

La gardenia in sé presenta qualche complicazione nella cura. Il problema fondamentale di questa pianta è rappresentato dalla debolezza dei fiori, che cadono, e dal colore giallognolo che possono assumere le foglie.

Per entrambe le casistiche bisogna fare attenzione a due aspetti.

Il fiore che appassisce o si stacca e cade è dovuto a un improvviso sbalzo di temperatura, dovuto quasi sempre a uno spostamento repentino della pianta da un ambiente a un altro della casa. Può anche verificarsi in seguito a correnti d’aria insistenti. Ricordiamo infatti che la gardenia è una pianta tropicale.

Le foglie gialle invece sono sintomo di un’eccessiva concentrazione di calcare nell’acqua con cui innaffiamo la nostra pianta. Dunque, attenzione all’acqua che diamo ‘da bere’ alla nostra pianta.

Come coltivare il basilico in vaso sul balcone

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Molto profumato, il basilico è tra le piante aromatiche più apprezzate in cucina. È infatti l’alleato perfetto di tante preparazioni, dal pesto ai sughi per la pasta alle insalate estive fino alla caprese e alla pizza.

Ma non solo: utilizzandolo fresco, il basilico si trasforma in un rimedio naturale perfetto per la cura di tanti disturbi soprattutto quelli dell’apparato digerente.  È ottimo infatti in caso di coliche e per calmare la nausea soprattutto se dovuta a eccessi alimentari. L’olio essenziale contenuto nelle foglie è invece in grado di calmare gli spasmi intestinali. Le foglie e l’olio essenziale svolgono inoltre un’azione curativa anche nei confronti di malattie respiratorie  quali raffreddore, asma, tosse e bronchite.                                                                                                                                               l basilico contiene inoltre fibre, acqua, proteine, zuccheri, minerali e vitamine ed è ottimo anche in caso di mancanza di appetito. Senza contare che nell’antichità, veniva addirittura considerato come un ottimo rimedio naturale per conservare la bellezza e mantenere un perfetto funzionamento cerebrale.
Il basilico è una pianta annuale, secca durante la stagione invernale, e che è possibile coltivare non solo in giardino ma anche in vaso sul balcone o in terrazzo. Vi basterà seguire alcuni semplici accorgimenti. Vediamo quali sono:

  • Cominciamo con la semina. Dopo esservi procurati alcuni vasi in terracotta di medie dimensioni, il basilico può raggiungere anche 60 centimetri di altezza, riempiteli con del terriccio universale;
  • Distribuite in maniera uniforme sopra al terriccio i semi di basilico e poi copriteli con del terriccio creando uno strato di pochi centimetri;
  • Il periodo migliore per la semina va da febbraio-marzo a fine maggio-inizi di giugno;
  • Posizionate i vasi in un angolo del balcone abbastanza soleggiato e luminoso ma non eccessivamente: fate attenzione che le piantine non vengano raggiunte direttamente dai raggi del sole o le foglie si bruceranno;
  • Annaffiate spesso le piantine soprattutto durante la fase della semina quando necessitano di molta umidità e ricordate che il momento migliore per innaffiare le piantinedi basilico è la mattina;
  • Il basilico per germogliare necessiterà di poco più di una settimana;
  • La raccolta invece può essere effettuata dopo circa un mese dalla semina ed è consigliabile effettuarla partendo dalle foglie più grandi e più vecchie;
  • Trascorso questo tempo noterete che cominceranno a spuntare dei fiori: potateli in modo tale da permettere alla pianta di crescere nuovamente folta e robusta.

Come coltivare la lavanda in vaso o in giardino

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La lavanda non è solo una pianta bella da vedere e molto profumata ma è anche ricca di proprietà curative. Ecco alcuni consigli utili per coltivarla in vaso o direttamente nel giardino di casa.

La lavanda è una tra le piante più belle e profumate con cui decorare il giardino. Ma non solo: al colore molto caratteristico, compreso tra l’azzurro e il lilla, e a una profumazione molto gradevole, la lavanda associa anche tutta una serie di proprietà curative importanti.

PROPRIETA’ CURATIVE DELLA LAVANDA – Da questa pianta è possibile ricavare infatti un olio essenziale utile in caso di ansia, insonnia, e per combattere influenza, raffreddore, tosse: possiede infatti proprietà analgesiche, antisettiche e antibiotiche.

È in grado inoltre di alleviare i dolori muscolari, ha un’azione diuretica e proprietà cicatrizzanti: qualche goccia di olio di lavanda apporta sollievo in caso di tagli, ferite, punture di insetti e eritemi da medusa.     COME PROFUMARE CASA CON LA LAVANDA – Con i profumatissimi fiori di lavanda è possibile realizzare tanti sacchetti fai da te con cui profumare armadi e cassetti. Dopo averli raccolti è sufficiente lasciarli essiccare al sole. Potete inoltre provare a realizzare dei piccoli mazzetti colorati con cui decorare e profumare le stanze di case o ancora potete utilizzare i fiori di lavanda per la preparazione di tante saponette profumate.

OME COLTIVARE LA LAVANDA IN VASO O IN GIARDINO – Un alleato perfetto quindi la lavanda, non solo per la cura della persona ma anche per la casa. Vediamo allora come coltivare la lavanda in maniera semplice in vaso o in giardino.

  • Per cominciare, potete scegliere se coltivare la lavanda a partire dai semi o dalla talea. Nel primo caso, il periodo di semina è durante l’autunno per quanto riguarda le zone a clima mite e l’inizio della primavera per le zone più fredde;
  • Quello a partire dalla talea è invece il modo più pratico per procedere con la coltivazione. In questo caso cercate di utilizzare rametti di lavanda con uno stelo lungo almeno 10 cm;
  • Potete scegliere se far crescere la lavanda direttamente nel terreno oppure in vaso;
  • Si tratta di una pianta che richiede spazio per crescere per cui se decidete di avviare la coltivazione in giardino, fate in modo che ci sia un po’ di spazio tra una pianta e l’altra. Se invece decidete di coltivare la lavanda in vaso, ricordate che durante la primavera è necessario procedere al rinvaso in un vaso più grande e dal terreno fresco e drenato;
  • La lavanda predilige il sole per crescere quindi posizionate sempre la pianta in un luogo con molta luce;
  • Non esagerate con le innaffiature e soprattutto fate in modo che non si creino ristagni d’acqua che potrebbero far marcire la pianta;
  • Per favorire il drenaggio è invece necessario mescolare il terriccio con materia organica;
  • Prima di concimare la lavanda attendete almeno 2 anni e poi scegliete un prodotto biologico. È necessario procedere con la concimazione durante la stagione primaverile quando la pianta ricomincia a crescere e a fine estate, successivamente alla raccolta dei fiori;
  • Per avere una lavanda al massimo del suo splendore è necessario attendere circa 3 anni;
  • Per quanto riguarda infine la potatura, ricordate che la lavanda va potata ogni anno, subito dopo la fioritura.

Un bouquet per ogni occasione

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Bouquet di fiori

Il bouquet è un mazzo di fiori confezionato in una maniera molto bella ed elegante. Esistono bouquet per tutte le occasioni: cerimonia, laurea, compleanno, anniversario ecc., anche se il più famoso è sicuramente quello della sposa. A seconda del regalo che vogliamo fare, possiamo chiedere che i l bouquet sia confezionato con determinati e particolari fiori, potremo anche aggiungere oggetti o decorazioni che lo rendano unico come, ad esempio, delle perline, dei nastri particolarmente colorati, una scatola di cioccolatini, un peluches o un ciondolo prezioso.

Dei bouquet adatti per molte occasioni possono essere composti da fiori misti oppure da delle roselline con verde da ornamento, magari arricchiti da un centrotavola o un altro oggetto utile ma molto elegante. Ottimo per un omaggio floreale in occasione di una festa per diploma, può essere un bouquet di girasoli. Per un dono romantico ed elegante potremo optare per un bouquet di bellissime rose rosse con dei fiorellini di gypsophila di colore bianco.

Ci sono poi dei bouquet adatti in particolar modo per alcune occasione, eccone alcuni esempi: un bouquet di rose rosse con abbinata una collana oppure un anello, sarà un ottimo regalo per festeggiare il San Valentino; sempre per questa festa molto indicato sarà anche un bouquet di rose rosse a forma di cuore, molto dolce e romantico. Per la festa della donna, un’idea potrebbe essere un bouquet di fiori misti tipo fresia, anemoni, astrometria e, naturalmente, la mimosa, magari completato da un ciondolo o altro prezioso. Per la festa della mamma ottimo sarà un bouquet di fiori misti dai bei colori allegri, unito ad un piatto di ceramica decorato, un centrotavola o un altro oggetto per la casa. Per la festa del papà andranno bene i fiori misti, magari gerbere e girasoli, con colori su tonalità giallo-arancione, con abbinata una cravatta, un profumo, un prezioso accendino. Per un battesimo o una nascita non c’è niente di meglio di un bouquet di fiori bianchi con un animaletto di peluches da contorno.

Queste sono alcune idee che ci fa piacere avervi suggerito, speriamo vi potranno essere utili nel caso doveste fare un regalo bello ed elegante. Ci sono comunque infiniti bouquet che si possono essere creati dalle mani esperte dei fioristi, adatti dalla più semplice alla più importante occasione, basterà un po’ di fantasia e buon gusto; ottimi sono anche quelli formati da fiori secchi.